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Laguna di Venezia: si concretizza un'operazione gravissima. Fermare subito gli scavi e il progetto della nuova isola delle Tresse

Di Giovanni Andrea Martini

18 LUGLIO 2026

Laguna di Venezia: si concretizza un'operazione gravissima. Fermare subito gli scavi e il progetto della nuova isola delle Tresse

Lo avevamo denunciato ripetutamente e oggi i fatti confermano che i nostri timori non erano infondati. Da tempo mettiamo in guardia cittadini e istituzioni sui rischi rappresentati dagli scavi del Canale Vittorio Emanuele, dagli interventi sul Canale dei Petroli e dal progetto di realizzare una nuova, enorme isola delle Tresse utilizzando i fanghi provenienti dai dragaggi. Un insieme di opere che, a nostro giudizio, espone la laguna a conseguenze ambientali gravissime e la cittadinanza a rischi che meritano la massima attenzione e trasparenza.

Oggi appare evidente che Comune di Venezia e Autorità Portuale stanno procedendo in perfetta sintonia verso un'operazione che riteniamo estremamente pericolosa per il delicatissimo equilibrio della laguna.

È inaccettabile che si continui a considerare la laguna come un'area da scavare, movimentare e trasformare per rispondere a esigenze infrastrutturali, senza affrontare fino in fondo le ricadute ambientali, idrauliche e sanitarie che tali interventi possono comportare.

La prospettiva di concentrare nella nuova isola delle Tresse enormi quantità di materiali provenienti dai dragaggi solleva interrogativi fondamentali sulla qualità dei sedimenti, sulle modalità di gestione, sugli impatti a lungo termine e sul principio di precauzione. Sono domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte chiare, documentate e pubbliche. Non possiamo accettare che si proceda con opere di tale portata senza un confronto trasparente con la popolazione e senza fugare ogni dubbio sugli effetti che potrebbero produrre sulla laguna, sull'ecosistema e sulla salute pubblica.

La laguna di Venezia non è un cantiere permanente né una discarica dove accumulare materiali di dragaggio. È un patrimonio unico al mondo, fragile e insostituibile, che dovrebbe essere tutelato con il massimo rigore. Per questo chiediamo l'immediata sospensione dell'iter autorizzativo e operativo relativo agli scavi e alla realizzazione della nuova isola delle Tresse, la pubblicazione integrale di tutti gli studi tecnici e ambientali, il coinvolgimento degli enti scientifici indipendenti e un confronto pubblico aperto con cittadini, associazioni e comitati.

Non resteremo in silenzio mentre si compie quella che consideriamo una delle più gravi trasformazioni della laguna degli ultimi decenni. Continueremo a denunciare ogni scelta che, a nostro avviso, metta a rischio un ecosistema di valore mondiale e gli interessi della collettività. La difesa della laguna non è una battaglia ideologica: è un dovere nei confronti delle generazioni presenti e future.

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