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Etica

La metropolitana di Mosca: storia e identità di una capitale

Di Anya Kulikova

6 APRILE 2026

La metropolitana di Mosca: storia e identità di una capitale

Un viaggio sotto la superficie di Mosca che diventa racconto di memoria, storia e trasformazione. Dalle stazioni monumentali nate in epoca sovietica fino alle innovazioni tecnologiche contemporanee, la metropolitana emerge come uno spazio in cui si intrecciano potere, cultura e vita quotidiana. A guidarci è lo sguardo diretto della nostra corrispondente, Anya Kulikova, che attraverso ricordi personali e osservazione critica restituisce il volto profondo di uno dei sistemi urbani più emblematici del mondo. Un percorso che attraversa epoche diverse e mostra come un’infrastruttura possa diventare al tempo stesso rifugio, simbolo e racconto collettivo. Tra arte, memoria e innovazione, la metropolitana di Mosca si rivela così non solo un mezzo di trasporto, ma una chiave di lettura della società russa contemporanea. Foto di Caterina Tyumenyova.

La prima volta che sono entrata nella metropolitana di Mosca avevo due anni e, naturalmente, non ne conservo alcun ricordo. La seconda volta avvenne due anni dopo, e quell’esperienza è rimasta impressa nella mia memoria. Nello stesso vagone viaggiavano alcune studentesse cubane insieme a me e ai miei genitori. Rimasero entusiaste delle mie guance paffute e delle mie buone maniere. Così, alla fine del viaggio, uscii dalla metropolitana con una quantità di regali. Molti anni dopo, lo spagnolo sarebbe diventato la mia professione. È per questo che gli incontri nella metropolitana di Mosca finiscono spesso per essere significativi.

La decisione di costruire la metropolitana a Mosca fu presa il 15 giugno 1931, e il 15 ottobre 1934 il primo treno di prova percorse il tratto tra “Komsomolskaja” e “Sokolniki”. La storia della metropolitana moscovita è indissolubilmente legata alla pagina più tragica della storia dell’Unione Sovietica: la sanguinosa Grande Guerra Patriottica. Durante il conflitto, la metropolitana divenne un rifugio antiaereo per i cittadini. Eppure, anche nei momenti più pericolosi, quando le truppe naziste erano alle porte di Mosca, i lavori di costruzione continuarono. Un esempio emblematico sono i

celebri pannelli musivi della stazione “Majakovskaja”, realizzati da Vladimir Frolov, artista di Leningrado. Egli lavorò a queste opere durante l’assedio, in un laboratorio freddo e scarsamente illuminato, nonostante la fame e i continui bombardamenti. Le mosaici furono miracolosamente trasferiti fuori dalla città, mentre l’artista morì nell’inverno del 1942 per sfinimento.

Alla stazione “Partizanskaja” si trova inoltre un monumento a Matvej Kuzmin, il più anziano eroe dell’Unione Sovietica durante la guerra: compì il suo atto eroico all’età di 83 anni.

Ogni stazione della metropolitana di Mosca è unica e riconoscibile. Tra le più enigmatiche e affascinanti vi è “Rimskaja”, progettata anche con la partecipazione di architetti italiani e inaugurata nel 1995. Per alcuni è suggestiva, per altri discutibile sul piano estetico. Tuttavia, da trent’anni, cittadini e turisti osservano e fotografano con curiosità i piccoli Romolo e Remo che succhiano il latte della lupa, il rilievo della Madonna con il Bambino — con il suo sguardo sorprendentemente serio — e la fontana con colonne, simbolo di un impero caduto, non solo romano ma anche sovietico, sulle quali si arrampicano figure infantili.

La stazione più riccamente decorata è considerata “Komsomolskaja”, inaugurata il 30 gennaio 1952. Otto giganteschi mosaici sulla sua volta raffigurano i momenti più significativi della storia russa.

Nello stesso anno fu aperta anche “Novoslobodskaja”. Le sue principali attrazioni sono le vetrate artistiche e il pannello in smalto intitolato “Pace nel mondo”. In esso una madre tiene in braccio un bambino che tende le mani verso una colomba sospesa sopra di loro. L’immagine della Madonna, utilizzata in epoche diverse dagli architetti della metropolitana, diventa così un richiamo all’amore incondizionato, tanto assente nel mondo contemporaneo. In origine, al posto della colomba vi era un medaglione con l’immagine di Stalin, successivamente rimosso.

Le vetrate di “Novoslobodskaja” furono realizzate a Riga, capitale della Lettonia. Rappresentano fiori, piante e uccelli fantastici, sormontati da medaglioni: sei dedicati all’intellighenzia sovietica — musicisti, agronomi, artisti, ingegneri energetici, geografi e architetti — e altri ventisei raffiguranti simboli complessi che i visitatori si divertono a interpretare.

Nel XXI secolo la metropolitana di Mosca continua a espandersi e a innovarsi. Tra le nuove stazioni spicca “Mar’ina Rošča”, diventata una delle più riconoscibili grazie alle sue colonne massicce, alla navigazione digitale, alla segnaletica interattiva e a un chatbot tridimensionale chiamato Aleksandra. Un’altra stazione recente è “Rižskaja”, caratterizzata da archi in stile high-tech con illuminazione integrata.

Io stessa ho utilizzato la metropolitana di Mosca negli anni Novanta. Allora era trascurata e sporca: nei padiglioni si svolgevano attività commerciali caotiche e i mendicanti chiedevano l’elemosina a ogni angolo. Ricordo ancora un giovane africano con una sola gamba che implorava mia madre di dargli qualche banconota. Oggi la metropolitana è completamente cambiata: è diventata un luogo di incontri, di passeggiate per i turisti, di vita quotidiana. Personalmente, confesso di amare ancora esplorare le mie stazioni preferite con un caffè in mano. Ho viaggiato in metropolitane di molti Paesi e posso dire con certezza che quella di Mosca è tra le migliori al mondo: pulita, luminosa, sicura e straordinariamente bella. Inoltre è facile orientarsi e cambiare linea, permettendo anche a chi visita la città per la prima volta di raggiungere facilmente qualsiasi punto della capitale.

Le nuove tecnologie sono ormai integrate nel sistema: è possibile pagare il viaggio con diverse carte acquistabili all’ingresso, oppure tramite riconoscimento facciale, il sistema chiamato “Smile”, semplicemente guardando una telecamera. Anche le carte di accesso, peraltro, sono spesso caratterizzate da un design molto curato.

Oggi la metropolitana di Mosca è insieme un museo sotterraneo e un sistema di trasporto in continua evoluzione: un motivo di orgoglio per i russi e una realtà che mostrano con piacere ai visitatori stranieri.

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