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Finanza

Etica finanziaria e finanza etica: due concetti diversi per un’economia più responsabile

Di Simone Bovolato

10 APRILE 2026

Etica finanziaria e finanza etica: due concetti diversi per un’economia più responsabile

L’etica finanziaria riguarda prima di tutto il comportamento degli operatori del sistema finanziario. È un principio che si colloca all’interno delle pratiche professionali, delle regole - anche non scritte - e delle responsabilità individuali di chi opera nei mercati e nelle borse internazionali e nazionali, tra cui: banche, intermediari finanziari, consulenti finanziari, promotori finanziari e professionisti dell’area economico/finanziaria in genere, anche delle aziende stesse. In questa prospettiva, l’etica rappresenta una guida per l’azione quotidiana di una certa ‘moralità’ e attenzione specifica. Quindi, significa agire con correttezza, trasparenza e responsabilità, nel rispetto delle norme ma anche dello spirito che le ispira.

In altre parole, l’etica finanziaria non riguarda tanto il tipo di investimento effettuato, quanto il modo in cui l’attività finanziaria viene esercitata. È una dimensione che coinvolge la deontologia professionale, la tutela degli investitori, la correttezza delle informazioni e ,pertanto, alla fine la fiducia nel sistema – cosa essenziale per un’economia sicura ed efficace e efficiente. Senza fiducia, infatti, i mercati non possono funzionare e diventano molto volatili e di difficile gestione. La storia economica ha dimostrato, nel corso del tempo, come le crisi più gravi nascano spesso appunto proprio dalla perdita di credibilità delle istituzioni finanziarie (vedasi la crisi del 1929). L’etica finanziaria, dunque, si fonda su alcuni principi cardine: integrità professionale, responsabilità verso gli investitori, correttezza nelle informazioni e consapevolezza delle conseguenze sociali delle decisioni economiche. In questa prospettiva il ruolo dei professionisti diventa centrale.

Diverso è invece il concetto di finanza etica. Qui l’attenzione non è tanto sul comportamento degli operatori del sistema, ma quanto sulla destinazione del capitale stesso e sugli obiettivi dell’investimento: la finanza reale. Pertanto, la finanza etica nasce dall’idea base che il denaro possa essere utilizzato come strumento per generare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, soprattutto in un certo contesto sociale. Gli investimenti vengono quindi selezionati non solo in base alla redditività economica, ma anche in base a criteri sociali, ambientali e di sostenibilità delle aziende che hanno ricevuto la finanza.

Le esperienze di finanza etica si sono sviluppate soprattutto negli ultimi decenni, in parallelo alla crescente sensibilità verso temi come la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale e la responsabilità delle imprese. Fondi di investimento sostenibili, banche etiche e strumenti di microfinanza rappresentano alcune delle principali espressioni di questo modello.

La finanza etica introduce quindi un criterio di selezione degli investimenti che tiene conto dei valori e degli effetti sociali dell’attività economica. Non si tratta solo di ottenere un rendimento dei capitali investiti, ma di orientare il capitale stesso verso attività coerenti con una visione più ampia di sviluppo sostenibile. In questo senso la finanza etica rappresenta un tentativo di ricomporre la frattura tra economia e società, cercando di utilizzare gli strumenti finanziari come leva per il cambiamento.

In altre parole: la differenza tra etica finanziaria e finanza etica può essere riassunta in modo semplice. L’etica finanziaria riguarda come si fa finanza; la finanza etica riguarda dove e perché si investe. La prima è una questione di comportamento e di responsabilità professionale; la seconda è una scelta di indirizzo e di valori nella destinazione delle risorse finanziarie.

Naturalmente i due concetti non sono in contrapposizione. Al contrario, possono e dovrebbero convivere all’interno di un sistema economico. Un mercato realmente efficiente ha bisogno sia di operatori eticamente responsabili sia di strumenti finanziari orientati alla sostenibilità. Senza etica finanziaria, anche la finanza etica rischierebbe di perdere credibilità; senza finanza etica, l’etica finanziaria rischierebbe di rimanere una semplice dichiarazione di principio.

Il futuro della finanza, probabilmente, passerà proprio dalla capacità di integrare questi due approcci. Un sistema finanziario basato su regole solide, comportamenti responsabili e investimenti orientati al bene comune può diventare uno strumento potente per sostenere lo sviluppo economico e sociale. In un mondo sempre più interconnesso e complesso, l’etica non rappresenta più soltanto un ideale, ma una condizione necessaria per garantire stabilità, fiducia e crescita nel lungo periodo.

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